PEC per i Collegi IPASVI
documenti informatici per via telematica e permetterà ai cittadini di dialogare in maniera più veloce
e sicura con le Pubbliche Amministrazioni (PA) le quali dovranno dotarsi di un indirizzo email
certificato.
Richiamando le misure contenute nel Decreto Legge 29 novembre 2008, n.185, prevede all’articolo
16 comma 7 che i professionisti iscritti in Albi ed elenchi istituiti con legge dello stato comunichino
ai rispettivi Ordini o Collegi entro il 29 novembre 2009, il proprio indirizzo di PEC. Essa è un
sistema di posta elettronica cui viene riconosciuto valore legale che permette di attestare l’invio e la
ricezione dei documenti informatici. Il gestore, infatti, fornisce al mittente una ricevuta di
accettazione che costituisce prova dell’avvenuta spedizione di un messaggio di PEC. Tale ricevuta
dà al mittente prova che il suo messaggio di posta è effettivamente pervenuto all’indirizzo
elettronico dichiarato dal destinatario e certifica il momento esatto della consegna. La PEC assume
valore legale al pari di una raccomandata con ricevuta di ritorno o di un fax. La casella di posta
elettronica certificata deve essere personale e non appartenente all’azienda dove si svolge l'attività.
NORME DI RIFERIMENTO:
DPCM 6 maggio 2009 (G.U.25 maggio 2009, n. 119) Disposizioni in materia di rilascio e di uso
della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini.
DPR 11 febbraio 2005 , n. 68 (G.U. 28 aprile 2005, n. 97) disciplina le modalità di utilizzo della
PEC non solo nei rapporti con la PA, ma anche tra privati cittadini. (G.U. 28 gennaio 2009, n. 22 -
Suppl Ordi.n. 14) "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per
ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"
In base alL. 28/1/2009 n.2 D.P.C.M. 6 maggio 2009 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 25 maggio
2009, n. 119) con il quale si da attuazione all'art. 16-bis, commi 5 e 6, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie), direttamente o tramite l'affidatario del servizio,
assegna un indirizzo di PEC la cui attivazione è senza oneri per il cittadino, così come le
comunicazioni che transitano per la stessa.
NOTA BENE:
La L. 2/2009, art 16 comma 6, recita: "le imprese costituite in forma societaria sono tenute a
indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al Registro
delle Imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e
ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse,
garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali".
Sebbene la legge in vigore fosse diretta a sancire l'obbligo dell'adozione di una casella PEC, con la
modifica dell'articolo 16, questa imposizione è caduta.
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