Mercoledì, 22 Febbraio, 2012

Programma triennale 2009-2011

 Presentato all'Assemblea ordinaria degli iscritti il 22 aprile 2009

TRATTO DALLA: RELAZIONE DEL PRESIDENTE

                             APPROVATA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO

                             DELIBERAZIONE N°     12       del  2009

LINEE PROGRAMMATICHE PER L' ANNO 2009

 

Il 2009 ci vede impegnati nel proseguimento dei percorsi intrapresi nel 2008 ribadendo la mission del collegio che consiste nella tutela e nella diffusione nel sistema sanitario e sociale del Paese, dei valori e dei principi della professione infermieristica, avendo come punto di riferimento e di guida, il Codice Deontologico degli Infermieri; insieme delle norme e dei principi etici che formano e guidano i comportamenti e le relazioni dei professionisti infermieri nei confronti dei cittadini, colleghi e istituzioni. Pur mantenendo l’indipendenza del Collegio a livello locale, è di fondamentale importanza che il ruolo dell’organo di rappresentanza della professione possa agire ai vari livelli istituzionali (locali e regionali) con relazioni che devono essere sviluppate trovando un coinvolgimento condiviso con gli altri collegi provinciali della Regione

Ne consegue che va affermato con convincimento che tutta la professione deve essere impegnata:

  • Nel consolidare i traguardi raggiunti;
  • Nello sviluppare le potenzialità dell'assistenza e della professione infermieristica.
  • Nel promuovere iniziative di promozione dell’immagine

Tutto questo può realizzarsi con un coinvolgimento non solo delle istituzioni preposte (neo consiglio direttivo eletto) nel rispetto della deontologia professionale come linea guida e dottrina di riferimento, e agendo con autorevolezza professionale in modo da rappresentare stimolo ed esempio nell’organizzazioni sanitarie, ma anche con la partecipazione alle attività dell’organo di rappresentanza da parte di tutti gli iscritti, attraverso una collaborazione attiva.

L’integrazione deve essere l’elemento per favorire e  aiutare al cambiamento sociale e professionale dell’infermiere. Il Collegio è l’organo di rappresentanza degli infermieri a tutti i livelli e non è un ente burocratico -amministrativo fine a stesso

L’impegno è volto a favorire e valorizzare con maggior insistenza lo status sociale di tutti gli infermieri implementando il dialogo già intrapreso con le varie istituzioni e sviluppando alcuni interventi:

AZIONI

  • Interventi di politica della professione
  • Impegno per la professione
  • Valorizzazione dell’immagine della professione
  • Ricerca nuova sede
  • Attenzione all’organizzazione
  • Sostegno alla ricerca
  • Valorizzazione dell’esercizio libero professionale

Interventi di politica della professione

Sviluppo e mantenimento dei rapporti con le istituzioni politiche, sanitarie, formative, sindacali in ambito provinciale e regionale.

  1. Consolidare il rapporto con le direzioni Generali delle Strutture Sanitarie di Area Vasta – sostenendo tutte le iniziative volte alla valorizzazione della professione.
  2. Mantenere un confronto propositivo con le organizzazioni sindacali riducendo gli aspetti confondenti della tutela del decoro professionale e della professione infermieristica  con la tutela sindacale

Sviluppo e mantenimento dei rapporti con le Associazioni professionali, i Collegi IPASVI della Regione, la Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, Ente Nazionale di Previdenza (ENPAPI).

Sviluppo dei rapporti con gli Ordini, Collegi ed Associazioni delle altre professioni, CUP Provinciale.

Sviluppo nei rapporti con le Associazioni dei cittadini e con le Associazioni di volontariato.

Maggiore attenzione alla”Base” avvicinandosi maggiormente alle difficoltà nel quotidiano.

Impegno per la formazione su due fronti

Promuovere e sostenere collaborando con gli Atenei della Regione FVG e Veneto per garantire lo sviluppo formativo degli infermieri omogeneizzando il piano degli studi (già sviluppato per sedi di Udine Pordenone e Mestre; no Trieste), valorizzando l’esperienza positiva maturata e apportando i miglioramenti opportuni sulla base delle difficoltà emerse in questi anni:

  1. Mantenimento del corso di Laurea Magistrale,
  2. Attivazione di nuovi master,
  3. Riconoscimento della rilevanza della direzione, della docenza e del tutoraggio infermieristico per la preparazione dei futuri professionisti infermieri;
  4. Richiesta di incremento del numero di posti messi a disposizione della laurea triennale in infermieristica (l’incremento di 10 posti per l’a.a. 2009/2010 è insufficiente).

Sostenere ed attivare iniziative formative inseribili nell'ambito dell'Educazione Continua in Medicina, progettando percorsi formativi con accreditamento ECM regionale e pianificando progetti formativi per un numero più ampio di iscritti. Sviluppando corsi di formazione:

  1. sugli aspetti deontologici dell’infermieristica, in particolare sulla conoscenza del Codice Deontologico dell’infermiere, destinati non solo alla comunità professionale ma anche a livello sociale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui complessi e problematici aspetti della professione infermieristica e proporsi come punto di riferimento per il cittadino,
  2. sulle attribuzioni del Collegi, funzioni misconosciute che vanno esplicitate ai fini della massima trasparenza.
  • Presentazione del Codice Deontologico alle rappresentanze Politiche, Istituzionali e alla Popolazione in occasione della giornata Internazionale dell’Infemiere.
  • In programma n° 3 momenti formativi/informativi per i componenti il consiglio direttivo
  • Campagna di sensibilizzazione su amministratore di sostegno in collaborazione con Ordine dei Medici, Aziende Sanitarie e Tribunale della Provincia
  • Elaborazione in fieri di pacchetto formativo da parte del gruppo formazione

Valorizzazione dell’immagine della professione

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’inversione di tendenza nelle domande di immatricolazione ai corsi di laurea in infermieristiche; le domande sono risultate maggiori rispetto al numero di posti messi a disposizione dalle facoltà; numero comunque insufficiente per far fronte ad una possibile emergenza infermieristica fra una decina di anni determinata da alcuni fenomeni tra i quali, la messa in quiescenza di un numero elevato di professionisti che si andrebbe ad aggiungersi alla cronica carenza di infermieri.

La carenza infermieristica in Italia è stimata in oltre 60.000 infermieri su 370.000 iscritti ai Collegi.

Il rapporto infermieri per mille abitanti e passato dal 5,4 del 2001 al 6,8 del 2008 (media OCSE 8,9). L’incremento è dovuto soprattutto all’inserimento di infermieri stranieri (comunitari e non); le iscrizioni nel 2008 sono state pari al 28,4% dl totale.

Gli infermieri stranieri che lavorano sono circa 35.000 – il 10% del totale (11-12% al centro nord e 5% al sud).

Si osserva un graduale rientro ai paesi di origine e una migrazione verso paesi con una maggiore retribuzione economica.

Anche la Provincia di Pordenone non è immune da questo fenomeno come le altre province della Regione.

Gli interventi da adottare:

Agire ai vari livelli istituzionali locali e Regionale per incremento il numero dei posti messi a disposizione dalle Università

Sensibilizzare i giovani e loro famigliari a intraprendere il corso di studi in Infermieristica attraverso:

  1. Continuare con la Campagna di informazione nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile
  • “Prenditi cura del Tuo futuro – scegli la laurea in Infermieristica”

 

Vigilare sul decoro professionale attraverso la sensibilizzazione degli iscritti e l’intervento nelle situazioni organizzative che lo pregiudicano

Attenzione all’esercizio professionale sottoposto a pressioni di diversa natura che lo impoveriscono di contenuti e dignità.

 

Esercitare il potere disciplinare nei confronti degli iscritti, come strumento sanzionatorio nei confronti di chi non rispetta e valori fondanti della professione:

  • Morosità
  • Comportamenti lesivi dell’immagine della professione
  • Etc.

 

Infine dare maggiore visibilità del collegio nei confronti degli iscritti e delle istituzioni attraverso:

 

  • Riattivazione della  “newsletter” per facilitare la comunicazione con gli iscritti
  • Il miglioramento del sito Web del collegio rendendolo più accessibile e mantenendolo aggiornato periodicamente con l’inserimento delle news, dando la possibilità agli iscritti di formulare proposte, suggerimenti, richieste formativi e altro.

Ricerca Nuova Sede

Continua la ricerca di una sede idonea alle esigenze del Collegio per dare maggiore spazio alle attività istituzionali, migliorandone la fruibilità agli iscritti e contestualmente aumentando la visibilità della professione infermieristica nei confronti delle altre professioni;

Sala Riunione e/o la  Sala Conferenze con 60/70 posti, da utilizzare per momenti formativi:

Attenzione all'organizzazione

 

Sostenere il riconoscimento della libera professione infermieristica intramuraria per un completamento ed arricchimento dell'offerta sanitaria infermieristica;

Presidiare e collaborare con la Federazione, le Commissioni regionali e gli Uffici competenti per definire criteri e standard infermieristici in base alla nuova vision professionale (studi ricerca MAP)

Sostenere i progetti per la riorganizzazione dell'assistenza infermieristica, per l'assistenza " basata sull’evidenza scientifica, per la valorizzazione delle funzioni assistenziali cliniche, di coordinamento e di direzione anche attraverso incontri con i Dirigenti dei Servizi Infermieristici della Provincia

  1. Rinforzare il riconoscimento e la valorizzazione della direzione e del management infermieristico in tutte le organizzazioni sanitarie pubbliche e private;
  2. Riconoscimento e la valorizzazione delle competenze infermieristiche esperte, specialistiche e della consulenza infermieristica;

Sostenere i modelli organizzativi innovativi per l'assistenza in ospedale e nel territorio, con particolare riferimento a:

  1. assistenza per intensità di cure;
  2. assistenza domiciliare infermieristica;
  3. assistenza nelle case di riposo.
  4. Sperimentazione inserimento OSS con formazione complementare

Sostegno alla ricerca

Riconoscimento della rilevanza della ricerca e della sperimentazione nell'ambito dell'assistenza infermieristica;

Collaborare con le Sedi dei Corsi di Laurea in Infermieristica e sostenere i progetti di ricerca nell'ambito dell'infermieristica clinica intra ed extraospedaliera.

  1. Presentazione degli studi alle Aziende coinvolte.

Diventare punto di riferimento per gli iscritti proponendoci come collegamento fra le biblioteche delle Aziende Sanitarie per la ricerca infermieristica basata sull’evidenza.

Quota iscrizioni - Proposta doppie iscrizioni

Attualmente il n° delle doppie iscrizioni è pari a 9; si propone di richiedere il pagamento di una sola quota con l’aggiunta della quota da versare alla Federazione pari a Euro 60 + 9,40.

Valorizzare l’esercizio libero professionale

Le attività volte alla valorizzazione dell’esercizio libero professionale sono:

Sostenere l'esercizio libero professionale in forma singola ed associata favorendo la conoscenza dell’attività libero professionale garantendo la consulenza professionale agli iscritti e supportarli sulle questioni previdenziali.

  1. Aggiornamento elenco relativo

Vigilare e intervenire, ove possibile, nei confronti dell’abusivismo e dell’inosservanza nel rispetto delle norme e del decoro professionale.

Promuovere e sostenere iniziative formative provinciali e/o regionali.

Metodi e strumenti di lavoro

Coinvolgere gli infermieri attraverso l'attivazione di gruppi di approfondimento in ambiti di specifica competenza, di analisi e diffusione delle esperienze effettuate nella formazione, clinica ed organizzazione.

Diffondere notizie, dati ed informazioni sul gruppo professionale e sul contesto organizzativo, formativo e normativo attraverso, il sito Internet e le newsletter.

Garantire la disponibilità e l'accesso alla normativa regionale, nazionale ed europea, a banche dati e ad altra documentazione d'interesse professionale.

Garantire a tutti gli iscritti del Collegio, singoli ed associati, la fruibilità della sede per incontri, momenti di riflessione, gruppi di lavoro.

Al fine di perseguire tali obiettivi il consiglio direttivo ha predisposto la costituzione di alcune commissioni e gruppi di lavoro ( FORMAZIONE - LIBERA PROFESSIONE - BIBLIOTECA - SITO WEB – RAPPORTI CON L’UNIVERSITA’ – RAPPORTI CON LE CASE DI RIPOSO – RAPPORTI CON LA STAMPA - SEDE) costituiti dai componenti del Consiglio Direttivo e da alcuni colleghi sostenitori esterni. Essendo molteplici le attività si chiede la collaborazione degli iscritti che  possono dare il loro contributo.

Il sottoscritto e il consiglio direttivo ringrazia fin d’ora tutti coloro che vorranno partecipare attivamente alle attività del collegio.

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